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La PEDEMONTANA: il più grande progetto di speculazione edilizia camuffato da intervento viabilistico
Domà Nunch fa parte della Rete di Associazioni che spingono per l'applicazione di un DOCUMENTO PROGRAMMATICO sulla questione PEDEMONTANA presentato ai progettisti dell'autostrada.
Documento unitario PGT e PEDEMONTANA
Le 12 associazioni che hanno aderito sono le seguenti:
- Alternativa Verde per Desio [Desio]
- Associazione per i Parchi del Vimercatese
- Associazione Econazionalista Domà Nunch
- Associazione Torrette Bini Dosso Boscone per l'ampliamento del Parco Brianza Centrale [Macherio]
- Cesano per Noi-Noi per Cesano [Cesano Maderno]
- CIPTA Ambiente ONLUS [Gorla Minore]
- Comitato Mozzatese Salute e Ambiente [Mozzate]
- Circolo Legambiente "Roberto Giussani" [Desio]
- Legambiente Seregno ONLUS [Seregno]
- Sinistra e Ambiente [Meda]
- WWF Gruppo di Seregno
- WWF Sezione Groane
Estratto del Documento programmatico.
La PEDEMONTANA nasce vecchia e occorre prendere subito provvedimenti radicali e innovativi. Se ci sono soldi, questi dovrebbero essere spesi per costruire - ora non tra dieci anni - quelle infrastrutture che permettano di mantenere stili di vita dignitosi in situazioni critiche: quindi occorrerebbe impegnarsi a migliorare il trasporto pubblico rendendo meno appetibile la macchina privata, incrementare la qualità energetica delle abitazioni; la PEDEMONTANA rischia di diventare uno dei più grossi progetti di speculazione edilizia camuffata da intervento viabilistico.
Il progetto dell'autostrada PEDEMONTANA produce un ulteriore grave impatto sul territorio dell'Insubria, senza produrre per i suoi abitanti benefici per quanto concerne gli aspetti relazionali, viabilistici ed urbanistici, privandoli oltretutto della superstrada MILANO-MEDA e dei diversi accessi che ripartivano in ambito locale i flussi di traffico, senza peraltro provvedere ad un potenziamento contestuale del trasporto pubblico;
E' molto facile immaginare inoltre enormi quantità di nuove costruzioni, visto il progetto di legge della Giunta Regionale del 3 aprile 2007, che prevede che i concessionari che realizzeranno l'autostrada saranno autorizzati - per recuperare più velocemente gli investimenti - a costruire nelle vicinanze ulteriori costruzioni con aggravio del carico ambientale dovuto ai nuovi residenti e a nuove strutture.
Nell'ipotesi che l'autostrada Pedemontana venga comunque realizzata, sarà compito del coordinamento vigilare attentamente con tutti i mezzi a disposizione, affinché le risorse finanziarie delle compensazioni ambientali - così come più volte dichiarato dallo stesso presidente di Società Pedemontana Fabio Terragni - vengano destinate ad EFFETTIVE OPERE di COMPENSAZIONEAMBIENTALE, per ricucire il territorio che verrà ulteriormente deturpato da questa infrastruttura e per realizzare i parchi urbani ed i corridoi ecologici utili alla formazione della rete ecologica provinciale e non ad opere inutili o che nulla hanno a che vedere con essa.
Le associazioni richedono:
- la riduzione delle superfici fuori terra legate direttamente o indirettamente alla nuova viabilità
- la realizzazione di sistemi accessori di viabilità lenta (piste ciclabili)
- il supporto economico ai Parchi (locali e regionali) delle zone interessate dalla Pedemontana per interventi ambientali negli stessi
- la realizzazione di collegamenti per garantire la continuità delle aree protette attualmente esistenti
- il recupero e/o la realizzazione di nuove aree verdi in ambito comunale e sovracomunale pensate non solo come aree attrezzate ma come veri e propri parchi naturali.
Il sito della Rete di Associazioni